Barbara Alberti dal Grande Fratello Vip al suo ultimo libro Mio Signore

La scrittrice e opinionista Barbara Alberti è stata intervistata da Chiara Giuria Cortese ai microfoni di Radio 104 all’interno del programma This Morning.

 

Con il suo consueto piglio ironico e dissacrante la scrittrice ha parlato a ruota libera ai nostri microfoni inizialmente della sua quarantena, cioè di come sta affrontando questo periodo in cui siamo tutti barricati in casa, poi toccando i temi di stretta attualità. Nella lunga chiacchierata mattutina la Alberti non solo ha raccontato i motivi che l’hanno spinta ad entrare nella casa più spiata e famosa d’Italia ma anche i motivi che l’hanno fatta uscire non dimenticando di sottolineare i buoni rapporti che comunque ha tenuto con una serie di personaggi che lì ha conosciuto o che conosceva già. Dalla tv è poi passata a parlare di libri, presentato il suo ultimo Mio Signore, uscito nel 2020. Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è “PassaParola”. Maria, la sguattera del bar, un giorno si accorge che il suo vicino di casa è Dio. Lo ravvisa nel garzone della lavanderia, Andrea, un attempato giovanotto senza onore, ex tossico, con le caviglie gonfie e una faccia non simpatica. Gli dice: «Signore, vi ho riconosciuto.» E lo invita a casa. Andrea è una carogna, e va da lei solo per riderne col cognato, padrone della lavanderia e un poco suo padrone. Si aspetta qualche gioco lercio e piccante. Invece Maria gli si inginocchia davanti, e lo adora come il nuovo Gesù. Lui mira al sesso più spiccio, ma l’assurda fede di lei lo seduce. Sul filo del desiderio, il culto segreto diventa gioco erotico crudele, nell’obbligo di una castità ardente. Andrea, respinto e beffato da Maddalena, sex symbol della Fratta, dubita di essere Dio. Però quel gioco santo e perverso lo fa sentire quasi un uomo. Quando il paese li scopre, c’è una congiura per rovinarli. Ma le vie del Signore sono infinite. E i finali, anche. L’autrice scrive partendo da La Madre Santa di Leopold von Sacher-Masoch, che ha dato il nome a una perversione sessuale. I dialoghi sono nel dialetto della Fratta, fatto per il paradosso, in una lingua che grida e canta, come tutti i dialetti italiani.

Qui di seguito il podcast per riascoltare integralmente l’intervista: 

Intervista Barbara Alberti

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