Per sole donne: l’altra faccia di Veronica Pivetti

E con un pizzico d’orgoglio siamo riusciti a raggiungere Veronica Pivetti al telefono. E sì, perchè in questi giorni l’attrice e scrittrice è impegnatissima con il serrato tour teatrale di Viktor und Viktoria, uno spettacolo straordinario che riempie i Teatri e miete consensi di critica e, appunto, di pubblico. 

 

La trama dello spettacolo è conosciuta: il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee… ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti. Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica ad una società bigotta e superficiale, sempre pronta a giudicare dalle apparenze.

Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale. 

Le prossime date toccheranno Cortona (AR) il 16 e 17 dicembre, Livorno il 19, Pisa il 21 e 22, Fano (PU) dal 3 al 5 gennaio, per poi passare da Tolentino (MC) il 7, Civitanova Marche l’8, Lamezia Terme il 24 e Bari il 25 gennaio.

In questo tourbillion di prove, debutti e spostamenti da un Teatro all’altro, Veronica ci ha regalato una bella chiacchierata telefonica sul suo ultimo libro PER SOLE DONNE (Mondadori), l’ideale strenna natalizia perchè quello che la Pivetti sostiene nel libro è il regalo più grande che le donne dovrebbero farsi ogni giorno.

Veronica è una penna arguta, ironica e ficcante, arriva sempre dritta al punto senza troppi fronzoli. Abbiamo avuto modo di constatarlo nelle sue precedenti pubblicazioni. Questa volta però si cimenta in un romanzo, il cui fil rouge e punto nevralgico è il sesso. Sicuramente un’immagine diversa da quella rassicurante a cui la Prof ci aveva abituati, una prospettiva più vera e interessante. L’abbiamo amata in molti sul piccolo schermo e in tanti abbiamo avuto la curiosità di conoscere meglio la persona, non il personaggio. Grazie ai suoi libri abbiamo scoperto i suoi punti deboli diventati poi punti di forza, l’abilità di utilizzare l’ironia come salvagente, la freschezza di un linguaggio vero e diretto, nessun inutile esercizio di stile.

I libri a cui faccio riferimento sono Ho smesso di piangere: la mia odissea per uscire dalla depressione (Mondadori) e Mai all’altezza (Mondadori).

Qui però siamo di fronte a un effetto sorpresa: il Romanzo. Un romanzo in cui le cinque protagoniste, non più giovanissime, ormai disincantate e consapevoli di quello che vogliono dalla vita, esigono la parità femminile in tutti i sensi.
Quella vera, in cui alle donne è possibile finalmente esternare senza vergogna la stessa libertà d’espressione che gli uomini hanno da sempre.
In che modo ottenerla? Beh, parlando liberamente di tutto, anche e soprattutto di sesso.

La Pivetti ci mette la penna e la faccia in un periodo storico in cui non è scontato che qualcuno abbia la voglia e la forza di farlo. In un Paese dove i femminicidi sono in crescita, la libertà di Stampa è relativa, e alcuni argomenti restano appunto tabù, si vede la cifra di una persona. Veronica ha alzato la testa e la penna e ha cominciato a scrivere. 

Qui di seguito il podcast per riascoltare l’intervista di Veronica Pivetti a Radio 104

 

Intervista Veronica Pivetti

 

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