Adolfo Margiotta tra Hammamet e Teatro

L’attore Adolfo Margiotta è stato intervistato nel programma This Morning di Radio 104 qualche giorno fa e, tra una risata e l’altra, ci ha raccontato i suoi più freschi progetti.

 

Intanto a breve uscirà Hammamet di Gianni Amelio,  un film di genere biografico, drammatico, con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi e Adolfo Margiotta che interpreta il ruolo del Capocomico del cabaret di Milano.

L’uscita al cinema è prevista per il 09 gennaio 2020,  distribuito da 01 Distribution.

Il film è incentrato sulla figura di Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino), come politico e come uomo e racconta un capitolo critico della storia d’Italia. A distanza di 20 anni dalla morte di uno degli uomini politici più importanti della Repubblica Italiana, Amelio riporta a galla il nome di Craxi, un tempo sulle testate di tutti i giornali e oggi occultato silenziosamente sotto strati e strati di sabbia. Bettino Craxi, un nome che molti non vogliono ricordare, che intimorisce altri e che altri ancora vorrebbero cancellare, forse per sempre. Il film, basato su testimonianze reali, è un thriller fondato su tre tappe. Il re caduto: il primo socialista con l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, indagato poi nell’inchiesta Mani pulite. La figlia che lotta per lui: Stefania, istitutrice della Fondazione Craxi, volta a tutelare l’immagine del padre. Infine, l’ultimo capitolo, il terzo, dedicato a un misterioso giovane, che entra nell’ambiente politico della famiglia Craxi, provando a demolirlo da dentro.

Qui di seguito l’intervista l’intervista integrale ad Adolfo Margiotta:

Intervista Adolfo Margiotta

Il 6 novembre invece è uscito A.N.I.M.A. con la regia di Pino Ammendola e Rosario Maria Montesanti, in cui Margiotta interpreta lo Steward K666.

Il politico e parlamentare Anio Modòr entra in coma e si risveglia in una sorta di inferno laico: un vecchio aereo, un DC3 Dakota Douglas (l’aereo del film Casablanca) fermo su di un piazzale sotto un terribile temporale. Ad accoglierlo lo Steward K666 (Adolfo Margiotta) affiancato da un Tutor (Massimo Olcese).
I due gli illustrano il suo destino: vedere per l’eternità, trasmesse su un monitor, le conseguenze delle sue azioni, che hanno condizionato la vita di tante persone creando danni irreparabili, senza che lui se ne sia mai reso conto. Dopo aver visionato i primi filmati, Modor riesce a fuggire dall’aereo e percorso un lungo tunnel si trova davanti alla casa della sua infanzia. È il giorno del suo ottavo compleanno e Anio bambino sta festeggiando con la madre e il padre. Quel luogo onirico è una sorta di Paradiso, dove chi ha vissuto con altruismo ed amore per il prossimo, rivive i momenti più felici della propria vita e, dopo un lungo sonno ne perde coscienza, per poterli rivivere all’infinito come se fosse la prima volta. Modòr viene poi processato da tre giudici, una donna, un barbone e un uomo di colore, che gli chiedono di riconoscere le proprie colpe. L’onorevole si rifiuta così verrà condannato a rispondere di fronte a Lui… colui che è più in alto di tutti… che è qualcuno di molto diverso da quello che ci aspettiamo!

Dal Cinema passiamo al Teatro e anticipiamo che il 24-25 e 26 gennaio Adolfo sarà in scena al Teatro della Tosse di Genova con il suo spettacolo FATEVI SENTIRE, VI CHIAMO IO. Uno spettacolo tragicomico, una quarta parete, la storia di un uomo che si rende conto, mentre aspetta una metro che poi perderà, di avere sbagliato tutto nella vita. Si rende conto di essere infelice e deve decidere se andare a firmare un contratto milionario o cambiare radicalmente il suo destino. 

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