Alessandro Gatta dal pop al top: dalle Regine della musica all’impegno sociale

I microfoni di This Morning hanno raggiunto a Roma Alessandro Gatta che ormai da anni si divide tra la Capitale e Londra per ragioni lavorative e umanitarie.

 

Ce lo ricordiamo tutti come volto storico Rai, celebri le sue interviste alle Regine della musica nazionale ed internazionale, a tutti i cantanti più noti dello showbiz insomma.

Un volto che ha sempre ispirato simpatia al pubblico perchè le sue interviste sono sempre state vere e ogni volta sapeva raccontare questi grandi personaggi sempre sotto una luce diversa, insolita, quasi più familiare.

E sì, perché Alessandro Gatta non è solo un giornalista, è un uomo che ha anche lavorato nella musica, indi per cui con molti Artisti ha avuto canali preferenziali e amicizie profonde che andavano ben oltre il teleschermo.

Con Alessandro abbiamo avuto un simpatico scambio di battute sulla situazione attuale della musica italiana.

Innanzitutto il toto-Gatta sul Festival di Sanremo…

“Sono 4 anni che non seguo nulla perchè vivo in Inghilterra sei mesi l’anno e là ho veramente tanto da fare con la Cancer Research Uk (https://www.cancerresearchuk.org/). Penso che del Festival di Sanremo sia rimasto ormai poco e nulla negli ultimi anni…tutto ormai è prevedibile, sono finite le magie di un tempo”

Gatta si sbilancia però su una sua simpatia musicale…

“Mi piace molto Elodie, punterei su di lei”.

Tu hai intervistato tutte le Regine della musica italiana e non solo. Nella famosa isola deserta in cui puoi portare solo una delle tue interviste, quale porteresti?

“A parte lo speciale su Lucia Bosè, porterei Loredana Bertè perchè con lei ho vissuto anni meravigliosi”.

Non potevamo non fare ad Alessandro una domanda sullo special su De Andrè condotto da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero.

“Come avrete visto dai social – Gatta è molto seguito su Facebook e Instagram (ndr) – non ne ho parlato bene. Quello che è mancato è la scrittura del programma, il racconto su un personaggio chiave della musica come Fabrizio De Andrè. Secondo me andava fatto in maniera diversa: potevano parlare della genesi delle canzoni, ad esempio”. 

Se volete ascoltare il podcast dell’intera intervista, qui di seguito il link:

Intervista Alessandro Gatta
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